31.12.07/08
FINE/INIZIO
.. UN CAPODANNO ASSURBO!!
Udite, Udite: Là dove l'Italia si butta a mare, si è auto-de-ri-generato il più strabiliante CAPODANNO multiartistico-sportivo del Mediterraneo Occidentale, dedicato a chi è in vacanza da sè, a chi lavora per il genio, a coloro che sono rimasti, ai ri-tornanti, a chi vota con i piedi, ai cani randagi della galassia, agli anticorpi che non si lasciano consumare, agli dei dispendiosi, alle baccanti, ai volontari della potenza, agli Unici, ai domatori di nei.
Siete tutti invitati a questo nuovo tentativo del Kollettivo degli Agrotronici, di rifondare UN UMANITà FESTANTE E LIBERA sotto i favori di Dioniso, Elios, Selene e dei generatori a vortice.
Anche questa volta le categorie spazio-temporali verranno messe a dura prova, esasperate fino a diluirsi con il sudore.
Vi aspettiamo a questa apparizione dance, a questa fine/inizio al di fuori di voi..
..una bio-elektro masseria di sudest, un'eterotopia che sostiene l'esistenza.
Questa è un'iniziativa Anti-Nichilista
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¸AGRO-ELETTRONIE di SUD-EST
A tutti i coltivatori diretti di suoni e atmosfere
ai potatori di metafonie
alle mondine dance
Increduli di chiese elettroniche e concilii musicali,
soffocati dai generi fanzino-giornalistici,
da utopie metadoniche e da società dello spettacolo,
occorre muoversi per sottrarre spazio alla cattura istituzionale.
Siamo pronti:
accogliamo il paesaggio sonoro di un mondo rimosso e non identificato e diamogli vita eterotopa: tutto ciò che è sfuggito all’identità e che ci connota, trattori sud-italici, trivelle artesiane, proiettili vaganti tra le due sponde, cingoli d’occupazione, collettivi elettrogeni, calcareniti in polvere, dispendiose cicale, biciclette dell’Arneo, cernitrici ipnotiche, acciaierie e centrali agro industriali, affettasalami, navi nere e gemiti subacquei, pietre pietre pietre.
Rendiamo eterogenee le fondamenta elettroniche del nostro paesaggio,
per un’ ecologia del suono,
per una bio-electro-cassarmonica del sud-est.
Questa non è un’utopia consolata del cazzo ma una disperata eterotopia!
La soluzione utopica anestetizza nella sua trascendenza salvifica, messianica e mondana.
Le utopie sono spazi privi di un mondo reale.
Sono luoghi che intrattengono con lo spazio reale della società un rapporto d’analogia diretta o rovesciata.
Si tratta della società stessa perfezionata, oppure del contrario della società stessa, ma, in ogni caso, queste utopie costituiscono degli spazi fondamentalmente ed essenzialmente irreali.
Ci sono però, e ciò sicuramente in ogni cultura come in ogni civiltà, dei luoghi reali, dei luoghi effettivi, dei luoghi che appaiono delineati nell’istituzione stessa della società e che costituiscono una sorta di contro-luoghi, specie di utopie effettivamente realizzate nelle quali i luoghi reali, tutti gli altri luoghi reali che si trovano all’interno della cultura vengono al contempo rappresentati, contestati e sovvertiti; una sorta di luoghi che si trovano al di fuori di ogni luogo, per quanto possano essere effettivamente localizzabili.
Questi luoghi, che sono assolutamente altro da tutti i luoghi che li riflettono e di cui parlano sono le eterotopie: eterogenee, isolate e penetrabili; eterocroniche: perché si mettono a funzionare a pieno quando gli uomini si trovano in una rottura assoluta con il tempo tradizionale; eterosoniche: perché creano musica illusoria che indica come ancora più illusoria ogni musica reale: tutta quella musica all’interno della quale la vita umana è relegata.
Per la ri-nascita di Venere a Casalabate
E per quella di Dioniso: nostra signora dei Turchi
Questo manifest@ è auto-de-rigenerato

Festa a doppio ciclo erbaio-cereale:
Granella ed Erba Medica VS. Pascolo Migliorato
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"Il mondo contemporaneo è caratterizzato da una notevole influenza della attività umane sull’ambiente e da una forte competizione per lo spazio e le risorse.Le aree agricole, i parchi e le aree verdi occupano la maggior parte del territorio, anche nelle zone dove è più spinta l'urbanizzazione, e costituiscono certamente uno degli elementi chiave su cui operare per ristabilire e mantenere un assetto territoriale ed ambientale sostenibile. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un uso appropriato delle Tecnologie AgroTroniche, che ne minimizzi l’impatto ambientale, valorizzando invece le funzioni di cura, sviluppo e fruibilità del territorio." |
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Domenica - Deposte le elettrovanghe e riposti i campionaratori nei capannoni, gli AgroCultori si radunano in AgroPolis per l'assemblea settimanale dei Comitati ProFesta.
Le nostre semenze danno frutto anche nel cuore dell'inverno, magazzini stipati di succosi impulsi sonori e immagini rigorosamente non OGM attendono solo la spremitura.
L'AgroCultura BioTronica applica tecniche produttive che non escludono l'uso di prodotti chimici di sintesi (campionamento, cut-up, plagiarismo, fotoritocco, decontestualizzazione, writing, fisting, scoppio & scarico) ma utilizza come fertilizzanti prodotti derivati dal mondo naturale, applicando raffinate tecniche di lotta BioSonora contro le malattie del mondo dell'intrattenimento musicale per le masse.
Se anche voi volete godere dell'ineguagliabile gusto dei Prodotti AgroBioLogici certificati I.S.A.C. non avete che da inserire il vostro indirizzo di elettroposta nell'apposito form che troverete nella colonna sinistra di questo blog e raggiungerci in AgroPolis, la ML di aggiornamento sugli eventi organizzati dal
Collettivo AgroElettronica
La Confraternita dell'Agroelettronica è lieta di presentare:
"Capodanno 2007 - Agroelettronica e Libertà"
festa di autofinanziamento in vista del prossimo futuribile
"Paesaggi Sonori (69° Festival dell'AgroCultura)"
Molteplicità video-musicale e superamento mistico, saranno gli ingredienti di questo nuovo appuntamento dal sud del sud del mondo. Mandarini paesani e Sommelier di pregiatissimi vini-le affronteranno mostri terricoli e piatti infuocati della migliore cucina musicale del Regno delle due Sicilie.
Aggiornamenti in rete (qui ed in AgroSpace) ed in tutti i consorzi agrari della provincia!!!
I comitati profesta
AGRO-ELETTRONIE di SUD-EST
A tutti i coltivatori diretti di suoni e atmosfere
ai potatori di metafonie
alle mondine dance
Increduli di chiese elettroniche e concilii musicali,
soffocati dai generi fanzino-giornalistici,
da utopie metadoniche e da società dello spettacolo,
occorre muoversi per sottrarre spazio alla cattura istituzionale.
Siamo pronti:
accogliamo il paesaggio sonoro di un mondo rimosso e non identificato e diamogli vita eterotopa: tutto ciò che è sfuggito all’identità e che ci connota, trattori sud-italici, trivelle artesiane, proiettili vaganti tra le due sponde, cingoli d’occupazione, collettivi elettrogeni, calcareniti in polvere, dispendiose cicale, biciclette dell’Arneo, cernitrici ipnotiche, acciaierie e centrali agro industriali, affettasalami, navi nere e gemiti subacquei, pietre pietre pietre.
Rendiamo eterogenee le fondamenta elettroniche del nostro paesaggio,
per un’ ecologia del suono,
per una bio-electro-cassarmonica del sud-est.
Questo manifesto è auto-de-ri-generato.
Elettro-Agricoli del mondo unitevi.
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